5 Marzo 2024

Non è nocivo per la nostra salute, nemmeno per quelle delle piante che attacca e divora, ma la Popillia japonica è decisamente una seccatura: rimanendo sulla pagina superiore della foglia della pianta colpita, produce feromoni di aggregazione (degli rss!!) a sufficienza per richiamare altri simili, per cui le piante diventano luogo di banchetti e accoppiamenti, e l’ecosistema ne risente. Su Wikipedia troverete anche una fondamentale fotografia che mostra come questo scarabeide si accoppia!

Predilige il pomodoro, il mais, il pisello, la vite, il melo, il tiglio e la rosa, il loro meglio lo danno in calde giornate di sole (per fortuna, da un lato, che questa estate è piovuto parecchio), comunque nel suo mirino ci sono almeno altre 300 diverse specie di vegetali. Qui da noi non è ancora diffuso ma le coltivazioni lombarde hanno cominciato a conoscerlo un pò, invece negli Stati Uniti d’America è notissimo già dal 1916, e da quelle parti si spendono parecchi dollari per tenere alla larga questa bestiolina verde. Numerosi comunque i metodi per eliminarlo o allontanarlo facilmente.

Il commento di Mario Colombo, professore della facoltà di Agraria della Statale di Milano:

E’ una specie altamente dannosa e polifaga, già diffusa in Paesi come il Portogallo e la Russia. Gli adulti si nutrono delle foglie, dei fiori e dei frutti, le larve si cibano delle radici arrivando a distruggere completamente il tappeto erboso di parchi e prati. Per il momento le piante attaccate dagli adulti sono soprattutto ortiche e rovi. Ora il periodo di alimentazione degli adulti è giunto al termine e sono già cominciate le deposizioni delle uova, da cui compariranno le nuove generazioni.